Royal Tokaji - Il re dei vini dolci
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Royal Tokaji

About This Project

Il Tokaji ungherese ha sempre avuto un’aria di mistero. Micheal Broadbend nel suo libro “Great Vintage Wine Book” definisce i Tokaji come “probabilmente il più remoto e particolare dei grandi vini classici, il Tokaji proviene da un piccolo distretto ungherese che è poco più di un gruppo di colline perfette a 30 miglia dal confine russo – di certo create dall’immaginario romantico di qualche Dio della Transilvania”.

La leggenda narra che le colline di Tokaji siano piene d’oro e Paracelsus, famoso alchimista svizzero. Ha sperimentato a lungo con le uve di Tokaji nella speranza di creare Oro.

L’INIZIO DELLA STORIA

Leggende a parte, la storia del Tokaji è fra le più illustri della storia del vino.

I primi insediementi risalgono al 1526 e già nel 1550 venne creata la zona di Tokaj-Hegyalia, comprensiva di 28 villaggi ideali per la viticultura, tutti situati su terreni vulcanici. La designazione della zona portò grandi investimenti, rocce vennero rimosse dal terreno e furono costruite i terrazzamenti e delineati i vigneti. Sotto la guida del capo della polizia vennero istituite le prime regole produttive e i trasgressori venivano puniti con multe importanti e punizioni corporali. Ma il vero passo in avanti avvenne agli inizi del diciassettesimo secolo grazie a Mate Szepsi Laczko, un prete del villaggio di Erdobenye che sperimentando con le uve Furmin produsse i primi Aszu (uve passite). Come spesso succcede nella storia, i grandi passi in avanti succedono per una serie di coincidenze. Mate Szepsi stava per iniziare il suo raccolto quando arrivò la notizia di una nuova invasione turca. Gli ungheresi fuggirono dalle campagne e si asseragliarono a difendere le città, senza poter raccogliere le preziose uve. Quando l’invasione fù finalmente respinta, agli inizi di Novembre, tutte le uve erano appassite. Szepsi diede comunque istruzione ai suoi uomini di raccogliere i chicchi. Nelle cassette un glorioso nettare della consistenza del miele iniziò a trasudare dai chicchi che venne battezzato Essencia. Nel frattempo Szepsi intuì che il mosto prodotto dalle uve appassite era troppo concentrato e iniziò a mescolarlo con il vino da tavola dell’annata precedente. Nacque cosi il primo Tokaji Aszu e Mate Szepsi è considerato “l’uomo che inventò il Tokaji”.

LE BOTTI “GONCI”

Nonostante le continue guerre che portarono immense sofferenze nella regione, gli ungheresi perseverarono nella produzione del loro grande vino. Per nasconderlo dalle orde di invasori iniziarono a scavare cantine sotterranee la cui collocazione era segreta. Queste cantine, perfette per la maturazione del vino, erano di dimensioni talmente piccole che si dovettero studiare apposite botti da 130 litri chiamate “Gonci”, tuttora utilizzate per la produzione.

IL PERIODO D’ORO, IL VINO DEI RE E LA CLASSIFICAZIONE DEL 1700

La fama dei vini di Tokaji crebbe esponenzialmente dalla metà de sedicesimo secolo fino agli albori della Rivoluzione Russa.

Già nel 1562 il pontefice Papa Pio IV proclamò i suoi vini “Sumtnum Pontificetn talia vina decent” (Il supremo pontefice prediligie questi vini speciali) e già nel 1620 venne imposta per legge la massima resa per ettaro consentita.

Nel 1700, 155 anni prima di Bordeaux, il principe Rakoczi classificò i vigneti in 1st, 2nd e 3rd Growth. Eccezionalmente due vigneti, Mazes Maly e Szarvas vennero classificati Great 1st Growth.

Dal diciottesimo secolo in poi il Tokaji divenne il vino dei Re e dei Papi. Louis XIV lo teneva sempre a disposizione per la sua amante, Madame de Pompadour. Papa Benedetto XIV ne era un grande amante e quando Maria Theresa, arciduchessa d’Austria e regina di Ungheria gli regalò delle bottiglie gli scrisse “Felice è la nazione che produce questo vino. Felice è la regina che mi regala questo vino. Più felice sono io che lo bevo”. Lo Tzar di Russia tenette addirittura dal 1733 al 1800 degli emissari a Bodrogkeresztiir il cui unico scopo era acquistare il vino per la corte dello Tzar.

IL PERIODO BUIO DEL COMUNISMO

La rivoluzione russa e la successiva occupazione dell’Ungheria da parte del USSR segnò il declino quasi istantaneo di questo grande vino. Sotto il regime comunista i terreni vennero espropriati e posti sotto il controllo della Monimpex. Il 90% della produzione del vino venne destinata al mercato Russo in cambio di gas naturale.

Istvan Szepsy, rispettato produttore del villaggio di Mad e discendente del prete Mate Szepsi, si ricorda i continui incoraggiamenti ad aumentare la produzione. Lo stato gli chiedeva di produrre il maggior numero di ettolitri per ettaro possibili. I vigneti andarono in sovra-produzione, nessuna potatura verde veniva fatta, l’individualità veniva ignorata, la qualità veniva ignorata.

LA RINASCITA

Con la caduta della cortina di ferro del 1989 incominciò il rinascimento del Tokaji. Nel 1989 lo strorico Peter Vinding-Diers invità Hugh Johnson a visitare la regione. L’antica storia del Tokaji e dei suoi grandi vini Aszu era conservata solo da un piccolissimo gruppo di persone. Fra questi Johnson si incontrò con Istvan Szepsy che nonostante fosse costretto a cedere quasi tutta la sua produzione alla cooperativa era riuscito a conservare una piccola quantità di vini prodotti con metodi tradizionali che stupirono il critico a tal punto che volle investire in una Joint Venture con il produttore ungherese. Nacque cosi nel 1990 la Royal Tokaji Wine Company, la prima società privata a produrre e vendere Tokaji Aszu in epoca moderna.

 

Late Harvest

Prodotto con uve surmature ma non affette da botrytis di Furmin, Harslevelu e Muscat de Lunel. Il Late Harvest è un vino dolce dallo straordinario rapporto qualità/prezzo caratterizzato da aromi freschi di frutta tropicale, mela e scorze di agrumi. Vellutato al palato e reso fresco dalla spiccata acidità.

Servire a 12°C

Royal Tokaji Late Harvest

Royal Tokaji Late Harvest

 

Blue Label 5 Puttonyos

Il Blue Label è il primo della scala degli Aszu (vini affetti da botrytis) prodotto da Royal Tokaji.

Sebbene meno corposo rispetto ai 6 puttonyos il Blue Label mantiene tutte le caratteristiche dei grandi Tokaji.

Al naso sentori di miele e scorze di agrumi si mescolano alle spezie. Al palato è perfettamente bilanciato e rinfrescante.

Servire fra i 10° E i 13°C

Royal Tokaji 5 puttonyos Blue Label

Royal Tokaji 5 puttonyos Blue Label

 

Gold Label 6 Puttonyos

Il Gold Label 6 puttonyos è prodotto dall’assemblaggi di vini provenienti esclusivamente da vigneti 1st growth.

Ricco e intenso al naso con sentori di pompelmo e spezie. Al palato è concentrato con note fresche di scorza di limone, pesca e albicocca mescolate allo zafferano. Il finale dolce è perfettamente bilanciato dalla grande acidità del vino.

Servire fra i 10° e i 13°C

Royal Tokaji 6 puttonyos Gold Label

Royal Tokaji 6 puttonyos Gold Label

 

Stz Tamas 6 Puttonyos

1st Growth Vineyard

Classificato già nel 1700 Szt Tamas è uno dei più importanti grand cru di Tokaji, caratterizzato da un suolo argilloso di colore rossastro ricco di ferro, il vigneto è perfettamente esposto a sud.

Stz. Tamas produce vini di grande struttura ed eleganza con distinti aromi di scorza d’arancia e miele.

Al palato la spiccata acidità è la spina dorsale che bilancia l’intensità e la dolcezza di questo grande Tokaji 6 puttonyos.

Servire fra i 10° E i 13°C.

Szt Tamas 6 Puttonyos

Szt Tamas 6 Puttonyos

 

Nyulaszo 6 Puttonyos

1st Growth Vineyard

Nyulaszo, che in lingua ungherese significa “catturare le lepri” è stato classificato nel 1700 come vigneto Grand Cru.

Il suo terreno vulcanico produce vini vivaci, eleganti e di incredibile complessità.

L’eccezionale qualità e la produzione estremamente limitata (spesso inferiore alle 2000 bottiglie) ha reso Nyulaszo uno dei più ricercati vini al mondo.

Il famoso critico di vino Hugh Johnson ha definito Nyulaszo “La quintessenza della cultura e della tradizione ungherese: peccaminosamente ricco, vivido di sentori di frutta e lungo come il Danubio”.

Servire fra i 10° e i 13°C

Nyulaszo 6 Puttonyos

Nyulaszo 6 Puttonyos

 

Betsek 6 Puttonyos

1st Growth Vineyard

Betsek, anchesso classificato Grand Cru nel 1700 è caratterizzato da un suolo ricco, di coloro scuro quasi tendente al nero, composto da argilla Nyirok.

Fra i Grand Cru di Tokaji Betsek produce sempre i vini più freschi e vibranti. Aromi citrici di scorze di pompelmo e arance sono  accompagnati da sentori di pepe bianco, albicocche e miele.

Servire fra i 10° e i 13°C

Betsek 6 Puttonyos

Betsek 6 Puttonyos

 

Mazes Maly 6 Puttonyos

Great 1st Growth Vineyard

Mazes Maly, situato nel comune di Tarcal, è uno degli unici due vigneti ad essere stati classificati come Great 1st Growth da Rakzoczi nel 1700.

Nella classificazione Mazes Maly era descritto come “Pro Mensa Caesaris Primus Haberi”, ovvero come la prima scelta per la tavola del re.

Mazes Maly produce vini caratterizzati da aromi di frutta gialla, una spiccata mineralità e un leggero gusto affumicato. Al palato è molto ricco, robusto e cremoso.

Servire fra i 10° e i 13°C

Mezes Maly 6 Puttonyos

Mezes Maly 6 Puttonyos

 

Cassa Mista Single Vineyards 6 Puttonyos

La cassa mista contiene 2 bottiglie per tipo di 1st Growth dell’annata 2013

  • 2 bottiglie Betsek
  • 2 bottiglie Stz Tamas
  • 2 bottiglie Nyulaszo

Cassa Mista Single Vineyards

Cassa Mista Single Vineyards

 

Essencia

Essencia è il più concentrato elisir di vino al mondo ed è stato prodotto da Rojal Tokaji solo in 6 annate (1993,1999,2003,2007,2008).

Il vino è prodotto esclusivamente dall’oro liquido che pian piano trasuda dai chicci di Aszu affetto da botrytis.

È l’essenza dell’uva. Cosi concentrata e ricca che anche i lieviti fanno fatica a fermentare.

Di colore dorato con riflessi ambrati. Al naso è complesso con sentori di pesce mature, spezie, chutney di zenzero e albicocche, miele, mandarini e zafferano. Al palato è concentrata con sapori di frutta esotica e l’intensa dolcezza è ben bilanciata dall’acidità. Servire in cucchiaio di cristallo.

Ogni bottiglia di Essencia è venduta in cofanetto con apposito cucchiaio in cristallo.

Royal Tokaji Essencia

Royal Tokaji Essencia

 

 

Origine

Ungheria

Category
Vini
Tags
5 puttonyos, 6 puttonyos, Aszu, Botrytis, Grand Cru, puttonyos, Royal Tokaji, Tokaji, Ungheria